Posts Tagged ‘Rousseau

16
Feb
10

rousseau profetico (2)

Quando il vizio non sarà più un disonore quali saranno i capi abbastanza scrupolosi da astenersi dal manomettere le pubbliche entrate abbandonate alla loro discrezione, e da non ingannare ben presto se stessi, tentando di confondere i loro vani e scandalosi sprechi con la gloria dello Stato, e i mezzi di estendere la loro autorità con quelli rivolti ad accrescere la sua potenza?

Jean-Jacques Rousseau, Sull’economia politica, in Scritti Politici, a cura di E. Garin, Laterza, Roma-Bari 1997, p. 303

Non posso credere sia stato scritto nel 1755…

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16
Feb
10

Rousseau profetico

L’interesse più pressante del capo, e al tempo stesso il suo più inderogabile dovere, è dunque di vegliare a che siano osservate le leggi di cui è ministro e su cui si fonda tutta la sua autorità. Se deve farle osservare agli altri, a maggior ragione deve osservarle lui che ne gode tutto il favore.

Il suo esempio infatti è di tale rilievo che, quand’anche fosse il popolo ad accettare di buon grado che egli si sottraesse al giogo della sua legge, starebbe a lui di guardarsi dal profittare di una prerogativa tanto rischiosa che altri si sforzerebbero ben presto di usurpare a loro volta, e spesso con suo danno.

In fondo, poiché tutti gli obblighi della società sono reciproci per loro natura, non è possibile collocarsi al disopra della legge senza rinunciare ai suoi vantaggi, e nessuno deve nulla a chiunque pretenda di non dover nulla a nessuno.

Per la medesima ragione, in uno Stato bene ordinato, mai, a nessun titolo, verrà accordata alcuna esenzione dalla legge.

 

 

Jean-Jacques Rousseau, Sull’economia politica, (in Scritti Politici, a cura di E. Garin, Laterza, Roma-Bari 1997, pp. 285-286)

Ogni riferimento a cose e persone reali…

10
Feb
10

Divagazioni immoraliste (2)

L’uomo dabbene è un atleta che si compiace a lottar nudo; egli disprezza tutti quei vili ornamenti che impaccerebbero l’uso delle sue forze, e che per la maggior parte non son stati inventati che per nascondere qualche deformità

Friedrich Nietzsche? No, Jean-Jacques Rousseau, Discorso sulle scienze e sulle arti. Il tema di quest’opera, oggetto di un concorso che Rousseau vinse nel 1750 presso l’Accademia di Digione, era: “Se il rinascimento delle scienze e delle arti ha contribuito alla purificazione dei costumi”. La risposta di Rousseau, contro l’opinione predominante dell’epoca dei Lumi, è un sonoro NO.

Rousseau, alfiere di tutti gli arcadismi moderni e precursore di tutte le nostalgie ecologiste, sosteneva notoriamente la tesi secondo cui le scienze e le arti sono ad un tempo segno e causa della decadenza dei costumi. E lo faceva celebrando le virtù rustiche del cittadino romano e del contadino gallico. Ora, non che si debba cedere a una fantasia così ingenua (anche se lo è meno di quanto sembri), ma certamente l’idea che la vita etica abbia più a che fare con una rude lotta con l’imprevedibile che con un lezioso balletto in calzamaglia è antica:

Un’arte che ti insegna a vivere è più simile alla lotta che alla danza, perché è necessario essere pronti  ad affrontare saldi e in piedi accidenti improvvisi e imprevedibili

Marco Aurelio, Pensieri, VII, 61




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