16
Feb
10

Rousseau profetico

L’interesse più pressante del capo, e al tempo stesso il suo più inderogabile dovere, è dunque di vegliare a che siano osservate le leggi di cui è ministro e su cui si fonda tutta la sua autorità. Se deve farle osservare agli altri, a maggior ragione deve osservarle lui che ne gode tutto il favore.

Il suo esempio infatti è di tale rilievo che, quand’anche fosse il popolo ad accettare di buon grado che egli si sottraesse al giogo della sua legge, starebbe a lui di guardarsi dal profittare di una prerogativa tanto rischiosa che altri si sforzerebbero ben presto di usurpare a loro volta, e spesso con suo danno.

In fondo, poiché tutti gli obblighi della società sono reciproci per loro natura, non è possibile collocarsi al disopra della legge senza rinunciare ai suoi vantaggi, e nessuno deve nulla a chiunque pretenda di non dover nulla a nessuno.

Per la medesima ragione, in uno Stato bene ordinato, mai, a nessun titolo, verrà accordata alcuna esenzione dalla legge.

 

 

Jean-Jacques Rousseau, Sull’economia politica, (in Scritti Politici, a cura di E. Garin, Laterza, Roma-Bari 1997, pp. 285-286)

Ogni riferimento a cose e persone reali…

Annunci

1 Response to “Rousseau profetico”


  1. 24/02/2010 alle 13:05

    bisogna però ammettere che oltre all’esempio – se il capo è un free rider, perché non devono esserlo gli sgherri? ognuno si sente elgittimato a non rispettare i patti se il primo a non rispettarli è colui che ne trae il maggior vantaggio – c’è anche tutta un’are che comprende l’ammirazione, il desiderio (di imparare, di occupare quel posto un giorno, di stare vicino a chi fa luce per farsi vedere… eccetera), che non corrisponde alle speranze di rousseau (e di chi vive in italia in questi anni).

    mi spiego con un esempio citato a memoria: nel libro che ettore messina, coach di basket, ha scritto sulla sua stagione 2000/01 in cui con la virtus bologna ha vinto tutto (campionato, coppa italia, eurolega) nonostante il ritiro di predrag danilovic, il giocatore migliore e leader indiscusso della squadra, il tizio che intervista messina per scrivere il libro gli chiede più o meno: “si, però ho visto che mentre tutti si portano le scapre da soli, danilovic se le fa portare da un ragazzino delle giovanili” o dal massaggiatore o da qualcun altro. risposta: priviliegi dello status, come anche permettere al campionissimo di non dannarsi in allenamento (quando a tutti viene richeisto uno sforzo eguale, perché siamo tutti nella stessa barca, collaboriamo e se uno non lo fa finisce tutto a catafascio), perché poi quando serve fa la sua parte come nessun altro saprebbe fare. nessuno si lamenta se il leader fa un po’ di free riding sulle cose che, a conti fatti, pesano meno nella ricerca del fine che ci si è dato collettivamente.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


Enter your email address to subscribe to this blog and receive notifications of new posts by email.

Segui assieme ad altri 9 follower


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: